Rifiuti, vademecum per l’acquisto di pneumatici

Rifiuti, vademecum per l'acquisto di pneumatici

Roma, 8 mar. (AdnKronos) – Sostituire gli pneumatici presso un ‘gommista’ o un’officina autorizzati ai quali andrebbero poi lasciati quelli che non si intendono più utilizzare. Arriva il vademecum di Ecopneus per l’acquisto degli pneumatici nel rispetto del nuovo regime normativo che “ha esteso la cerchia delle persone che, per legge, possono essere ritenute responsabili per la gestione dei rifiuti”.

Ecco di seguito le indicazioni. Primo: effettuare la sostituzione presso un ‘gommista’ o officina debitamente autorizzata, facendosi rilasciare (e conservandolo) all’atto della sostituzione un documento fiscale per la vendita di pneumatici di nuovo acquisto e per gli eventuali servizi annessi (fattura o ricevuta/scontrino fiscale), da cui risulti visibile l’avvenuto pagamento del contributo ambientale previsto dalla legge per la corretta gestione dello pneumatico-rifiuto.

Secondo: lasciare gli pneumatici sostituiti e che non si intendono più utilizzare, solamente al ‘gommista’ o officina presso i quali è stato effettuato il cambio, accertandosi che essi operino nel rispetto degli obblighi di legge previsti dal D.M. 82/2011. Il ‘gommista’ o l’officina hanno l’obbligo di prendere in carico gratuitamente lo pneumatico sostituito e di gestirlo correttamente. Al contrario, la presa in carico e gestione di pneumatici-rifiuto dallo stesso conduttore del veicolo comporta oneri e responsabilità di legge, anche sanzionabili.

Infine: nel caso di acquisto da parte del consumatore finale presso un centro commerciale o via internet (B2C), il contributo ambientale deve essere pagato all’atto dell’acquisto e deve risultare visibile nel relativo documento fiscale di vendita (fattura o ricevuta/scontrino fiscale). In questo caso, nel momento della successiva sostituzione dello pneumatico, non si devono pagare ulteriori contributi ambientali di sorta per la corretta gestione. Il relativo documento fiscale del ‘gommista’ o dell’officina, presso i quali è stato effettuato il cambio pneumatici, deve riportare solo i servizi ottenuti (sostituzione, equilibratura, verifica convergenza, ecc…). Anche in questo caso vale quanto detto al punto precedente.

La normativa dei rifiuti non è ovviamente applicabile agli pneumatici che il conducente del veicolo intende ancora utilizzare come tali (esempio: pneumatici staccati durante i cambi stagionali).

La società attiva nella gestione dei pfu ricorda che “è principalmente dalle vendite irregolari di pneumatici che si generano quei flussi di pfu eccedenti i target di raccolta dei soggetti autorizzati alla loro gestione, come Ecopneus, creando forti criticità per il sistema, oltre che un marcato danno per l’erario”.