Rifiuti organici, nel 2020 verranno raccolti 8 milioni di tonnellate

Rifiuti organici, nel 2020 verranno raccolti 8 milioni di tonnellate

Roma, 6 mag. – (AdnKronos) – Il settore del biowaste si conferma in continua crescita, tanto che entro il 2020 saranno raccolti fino a 8 milioni di tonnellate di rifiuti organici. La stima arriva dal Cic, il Consorzio italiano compostatori, che, dai dati del 2014 e da quelli preliminari del 2015, mostra un aumento della raccolta differenziata di rifiuti organici: oltre 5,7 milioni di tonnellate di rifiuti organici raccolti nel 2014, pari al 43% di tutta la raccolta differenziata in Italia, con un incremento rispetto all’anno precedente del 9,5%.

L’Italia, spiega Massimo Centemero, direttore del Cic e vicepresidente di Ecn (European compost network), „ha dimostrato nel corso degli ultimi 20 anni di saper costruire una filiera virtuosa di raccolta, trattamento e riciclo del rifiuto organico (biowaste in Europa) che non ha eguali in Europa”. Secondo Centemero „utilizzando la tendenza registrata negli ultimi 10 anni, il Consorzio stima che entro il 2020 saranno raccolti e riciclati fino a 8 milioni di tonnellate di rifiuti organici all’anno, pari a 140 kg pro capite, rifiuti sottratti allo smaltimento”.

I numeri del settore saranno ripresi, approfonditi e integrati con i dati occupazionali dello scenario futuro, in occasione della tavola rotonda “Dal biowaste una filiera virtuosa made in Italy” organizzata in occasione dell’Assemblea dei Soci del Cic, che si svolgerà giovedì 12 maggio a Firenze al Palazzo dei Congressi in Piazza Adua.

Rappresentanti di associazioni, consorzi, aziende e istituzioni si confronteranno sulle prospettive di sviluppo del settore del biowaste e ne analizzeranno lo stato dell’arte e quello futuro attraverso i dati della filiera. In occasione del convegno sarà posta attenzione anche al tema degli sfalci e delle potature di parchi e giardini che, stando all’art. 41 del disegno di legge S 1328-B attualmente in esame al Senato, potrebbero essere tolti dal campo di applicazione dei rifiuti.

Per Alessandro Canovai, presidente del Cic, „se l’ipotesi si concretizzasse, verrebbe a mancare un importante ingrediente del processo di compostaggio: lo strutturante che permette di compostare scarti alimentari (Forsu) ed altre matrici ad elevata putrescibilità”.

Senza dimenticare, aggiunge Canovai, „che, paradossalmente, questa norma comporterebbe un aumento dei costi di trattamento dei rifiuti urbani e, di conseguenza, delle tariffe comunali a carico dei cittadini“.