Auto: Neste, biocarburanti avanzati opzione per futuro trasporti più pulito

Auto: Neste, biocarburanti avanzati opzione per futuro trasporti più pulito

Roma, 3 mag. -(AdnKronos) – Il biocarburante come risposta alla riduzione di gas serra. Di questo si è discusso oggi a Roma al convegno ‘Biocarburanti avanzati: opzione per un futuro dei trasporti più pulito’, organizzato da Neste, produttore finlandese e leader mondiale del settore.

In Italia, secondo i dati pubblicati da Eurostat nel periodo 1990-2012, il settore dei trasporti ha registrato un +35% di produzione delle emissioni di gas serra. Il tema, dunque, come sancito dall’accordo di Parigi sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) delle Nazioni Unite che forniscono il quadro di riferimento alla sostenibilità, è sempre più centrale e di attualità. Tanto più che l’obiettivo 2020 è la riduzione di GHG del 20% dai livelli del 1990, mentre entro il 2030 la quantità di GHG dovrà essere ridotta del 40%. In questo contesto, un contributo determinante arriverà dalla capacità di produzione di diesel rinnovabile che in Europa aumenterà fino a 3,5 MT nel 2020. Un segnale che l’industria è in espansione.

Da ricordare, inoltre, che secondo i dati Ocse a livello globale le emissioni di CO2, derivanti dai trasporti, sono aumentate del 45% dal 1990 al 2007, con valori particolarmente elevati causati dagli spostamenti su gomma e con aereo. Un punto, quest’ultimo, di grande rilevanza se si considera infatti che i biocarburanti rivolti al settore aeronautico possono contribuire all’obiettivo della riduzione del 6% dell’intensità dei gas a effetto serra stabilito nella FQD Art. 7°.

Un traguardo, d’altra parte, fissato in modo congiunto dalla Commissione europea e dalle principali compagnie aeree dell’Unione e dai produttori di biocarburante è quello di utilizzare nell’industria aeronautica 2 milioni di tonnellate di biocarburanti entro il 2020.

Inoltre, scopo della Iata (International Air Transport Association), è un aumento medio annuo dell’efficienza energetica (pari all’1,5% dal 2009 al 2020) oltre a porre un tetto alle emissioni nette di CO2 nel settore aeronautico dal 2020 (crescita neutrale in termini di carbonio – carbon-neutral growth), che dovrà salire al 50 per cento entro il 2050 rispetto ai valori del 2005. Insomma, uno scenario preoccupante di fronte al quale le aziende sono chiamate a una crescente responsabilità nel contribuire alla soluzione.

Il biocarburante è totalmente sostituibile al diesel a base di idrocarburi, può essere inserito direttamente nell’infrastruttura del diesel ed utilizzato sia come componente di una miscela, sia puro al 100% dai consumatori e dalle flotte di veicoli pubblici e privati, dalle macchine agricole, come dai gruppi elettrogeni di emergenza, così come nel settore della nautica e dell’aeronautica.