Carta e circular economy, in primo piano il riciclo

Carta e circular economy, in primo piano il riciclo

Roma, 20 mag. – (AdnKronos) – Data la scarsità di materie prime, particolarmente importante per il Paese è il tema dell’economia circolare e il settore della carta lo dimostra al meglio: l’Italia è il quarto utilizzatore europeo di carta da riciclare. Il settore del recupero e del riciclo della carta è parte della filiera della carta, stampa e trasformazione che ha fatturato, nel 2014, circa 31 miliardi di euro con circa 230.000 occupati diretti (secondo i dati Assocarta).

Temi al centro del convegno “Il ruolo delle imprese del macero per il raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclo in Italia e in Europa”, promosso da Unirima (Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri di Fise Unire) a Lucca Fiere, nell’ambito della due giorni dedicata alla promozione e commercio delle carte da riciclare e allo smaltimento dei rifiuti industriali, “Miac Recovery & Recycling”.

L’iniziativa è stata occasione di approfondimento per tutta la filiera (dalla raccolta, alla selezione e alla commercializzazione del macero, fino alla produzione della carta) dello stato dell’arte del settore, esaminando criticità e nuove sfide alla luce degli ambiziosi obiettivi posti dalle norme europee sulla circular economy. Il mercato della raccolta e del riciclo della carta da macero è, infatti, un esempio perfetto di come in Italia si faccia economia circolare da decenni senza alcun costo per la collettività.

In Europa un giornale avviato al riciclo torna in produzione dopo 7 giorni, una scatola in cartone dopo 14 giorni. In Italia 9 imballaggi su 10 sono recuperati e riciclati. La velocità e la prossimità del riciclo contribuiscono quindi all’economia circolare e a un più consistente risparmio di risorse, come evidenziato anche dalla “Guida alle Migliori Pratiche nella redazione dei bandi pubblici per la raccolta della carta da riciclare” pubblicata dal settore cartario a livello europeo (Confederation of European Paper Industries).

La carta è un bio-materiale, rinnovabile e riciclabile (ed effettivamente riciclato), per il quale si auspica un ruolo maggiore in una società attenta alla sostenibilità ed all’economia circolare. Amministrazioni e imprese potrebbero fare molto in questa direzione se orientassero coerentemente le loro policies, soprattutto nell’ambito delle politiche di acquisto.

Però, per il presidente Unirima, Giuliano Tarallo, è necessario introdurre più concorrenza in un settore che, in assenza di una specifica normativa di attuazione, è sempre più compresso da un’eccessiva assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, che sottrae risorse e beni al mercato e comporta costi più elevati per i cittadini, come in più occasioni rilevato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Ciò rende necessario emanare criteri di assimilazione, che ne definiscano in modo certo il perimetro ed eliminino l’attuale discrezionalità dei Comuni in materia, e rivedere le modalità di affidamento del servizio di raccolta privilegiando le gare.