NOVAMONT è il futuro della bioeconomia e la sua nuova brand image lo conferma

IMG_0178

È l’11 settembre 2015 quando durante il convegno “Il potere del limite“: la sfida ambientale  come motore di innovazione sociale,” il gruppo NOVAMONT presenta ai suoi stakeholder la sua nuova brand image.

“Oggi ci presentiamo al mondo con una nuova immagine che rispecchia il DNA dei nostri valori ed esalta l’evoluzione nel tempo,  fino alla NOVAMONT di oggi, e la nostra volontà di essere promotori di cambiamento—Oggi non siamo più una singola azienda; attraverso investimenti significativi siamo diventati un gruppo di aziende, con un network di siti produttivi e di ricerca, una rete commerciale globale e una joint venture di peso. Un gruppo con le radici nel territorio e la testa nel mondo, che con questo nuovo “abito” conferma la tensione verso l’innovazione continua, da sempre motore del suo sviluppo,” ha spiegato alla presentazione Catia Bastioli, amministratore delegato di NOVAMONT.

Quello di NOVAMONT è un vero e proprio modello culturale, che si pone come obiettivo una rigenerazione territoriale supportata da un business basato sulla bioeconomia. NOVAMONT e il suo marchio MATER-BI stanno lavorando per sviluppare delle regioni sostenibili, per implementare una strategia che parta dal potenziale di innovazione e competitività dei singoli territori; delle bioraffinerie integrate nel territorio, volte alla creazione di filiere agroindustriali innovative a partire dalle aree locali, nel pieno rispetto della loro biodiversità e in partnership con gli attori della filiera; raggiungere lo zero rifiuti organici in discarica attivando la raccolta differenziata dell’organico in tutta Italia; e infine creare nuovi posti di lavoro grazie all’inseguimento di questi tre obiettivi.

Il progetto, sebbene ambizioso, è supportato da un marchio che ha ormai raggiunto una leadership riconosciuta a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals—nata con l’idea di voler integrare chimica, ambiente e agricoltura, ha ora sviluppato queste idee in un modello concreto di bioeconomia basato sull’uso efficiente delle risorse e sulla rigenerazione territoriale.

Il nuovo modus operandi di NOVAMONT si sviluppa attorno a quattro parole chiave fondamentali: innovazione, per promuovere un modello di sviluppo alternativo. Collaborazione,  perché l’approccio innovativo di cooperazione sviluppato da Novamont con i propri stakeholder, attraverso la creazione di ponti e interconnessioni con diversi settori, permette di comprendere le esigenze degli attori coinvolti e fornire soluzioni uniche e innovative per interi comparti.

Ancora, NOVAMONT pone particolare attenzione al concetto di Blue Economy: la natura è un’incredibile fonte di ispirazione e applicando al territorio il meccanismo di funzionamento degli ecosistemi se ne esaltano le qualità e si risolvono le problematiche ambientali e sociali. Infine, la legalità, che aiuta l’ambiente e favorisce uno sviluppo vero, etico, attento alle esigenze locali e capace di una visione globale.

È quindi la nuova brand image di NOVAMONT a caratterizzare un’azienda in ottima forma e con degli obiettivi ben chiari: leader nello sviluppo e nella produzione di materiali, conta 412 dipendenti che hanno permesso al gruppo di chiudere il 2014 con un turnover di 145 milioni di euro ed investimenti costanti in attività ricerca e sviluppo (7,2% sul fatturato 2014);  inoltre, detiene un portafoglio di circa 1.000 brevetti. NOVAMONT conferma una volta per tutte di essere, semplicemente, il futuro della bioeconomia.