GLOSSARIO

Per approfondire la conoscenza delle bioplastiche

Glossario

APPROCCIO CAUTELATIVO

Approccio di condotta cautelativa nella gestione delle questioni scientificamente incerte, adottato in particolare nella valutazione e gestione dei rischi.

ANALISI DI MATERIALITÀ

Processo finalizzato all’individuazione ed alla prioritizzazione degli aspetti materiali (sinonimo: analisi della rilevanza).

BIO-BASED/BIOPRODOTTO

A base biologica. Si riferisce ai
prodotti che in parte o totalmente
contengono costituenti derivati
da biomassa, ossia da sostanze
biologiche non fossili.

BIOCHEMICAL

Qualsiasi composto chimico che è
parte della composizione di un organismo vivente o derivato dalle sostanze presenti in organismi viventi.

BIODIGESTORE

Impianto per il recupero energetico della frazione organica dei rifiuti domestici e industriali attraverso il processo di biometanazione della sostanza organica portato avanti da microrganismi anaerobici che porta alla formazione di biogas.

BIODEGRADABILITÀ

Capacità di una sostanza organica di trasformarsi in sostanze più semplici per mezzo dell’attività di microorganismi (biodegradazione). Se il processo di biodegradazione è completo, avviene la totale conversione della sostanza organica in molecole semplici: acqua, anidride carbonica, metano e nuova biomassa.

BIOECONOMIA

Un’economia che impiega le risorse biologiche, provenienti dalla terra e dal mare, come input per la produzione energetica, industriale (materiali), alimentare e mangimistica.

BIOPLASTICA

Plastica biodegradabile e/o a base biologica (bio-based).

BIORAFFINERIA

Realtà industriale che applica appropriate tecnologie di conversione alle biomasse per trasformarle in parte in carburante e in parte in prodotti quali alimenti, materiali, sostanze chimiche per l’industria dei polimeri, della cosmesi, della farmaceutica, ecc.

BYPRODUCT

Sottoprodotto. Prodotto secondario della produzione industriale di altri prodotti, economicamente meno importante di questi. Una sostanza od oggetto derivante da un processo di produzione il cui scopo primario non è la produzione di tale articolo può non essere considerato rifiuto, bensì sottoprodotto soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni (articolo 184/bis del D.lgs. 152/2006): a) è certo che la sostanza o l’oggetto sarà ulteriormente utilizzata/o; b) la sostanza o l’oggetto può essere utilizzata/o direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale; c) la sostanza o l’oggetto è prodotta/o come parte integrante di un processo di produzione; d) l’ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l’oggetto soddisfa, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell’ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o la salute umana.

CARBONIO ORGANICO

Carbonio presente in quei composti chimici in cui esso è unito tramite legame covalente ad atomi di altri elementi (principalmente idrogeno, ossigeno, azoto). È escluso da questa definizione il carbonio dell’anidride carbonica, dell’acido carbonico e dei suoi sali, come ad esempio il carbonato di calcio.

CO2e – CO2 EQUIVALENTE

Riferimento standard usato per misurare l’impatto dei gas serra sul riscaldamento globale (Global Warming Potential – GWP). Il contributo di ciascun gas è normalizzato rispetto al contributo di una molecola di CO2, usata come unità di misura.

COMPOST

Il risultato della bio-ossidazione e dell’umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, rifiuti del giardinaggio, come foglie ed erba falciata) da parte di macro e microrganismi in presenza di ossigeno. Il compost viene utilizzato come nutriente dei terreni in agricoltura.

COMPOSTABILITÀ

Proprietà dei materiali organici biodegradabili (cibo e sfalci erbosi, concimi, alcuni tipi di bioplastiche, ecc.) di essere convertiti in compost negli impianti di compostaggio.

COMPOSTAGGIO

Decomposizione biologica controllata, in presenza di ossigeno, di rifiuti organici dalla quale si forma un materiale ricco di humus denominato compost. Il compostaggio prevede una fase termofila e avviene su scala industriale in appositi impianti.

COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Processo di compostaggio su piccola scala gestito da privati per scopi di giardinaggio con lo scopo di produrre compost per usi personali a partire dai rifiuti di giardino e occasionalmente dai rifiuti di cucina.

ECONOMIA CIRCOLARE

Un modello in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo da utilizzare risorse rinnovabili o materiali riciclati creando un sistema in cui i prodotti mantengano la loro funzione il più a lungo possibile minimizzando i rifiuti.

EMISSIONI BIOGENICHE

Emissioni che si originano da processi naturali e non rientrano quindi tra i fattori di alterazione degli equilibri climatici causati direttamente dall’uomo: pertanto vanno distinte dalle emissioni dirette di CO2 di origine fossile.

ESTRUSIONE

Procedura di deformazione plastica, finalizzata alla produzione di pezzi a sezione costante come contenitori rigidi o semirigidi.

FILMATURA

Nella tecnologia dei polimeri, è un processo impiegato per ottenere pellicole (i.e. film) di spessore ridotto (15÷500 μm). Questi film sono impiegati, ad esempio, per produrre imballaggi, sacchetti, o teli per serre e per pacciamatura.

FORMULAZIONE

Vedi ‘Grado’.

FRAZIONE ORGANICA (DEI RIFIUTI)

Frazione dei rifiuti municipali composta da scarti di cibo e sfalci erbosi o scarti animali che derivano da fonti domestiche o industriali.

GDO - GRANDE DISTRIBUZIONE

Rappresenta l’evoluzione del commercio dal dettaglio all’ingrosso. È composta da grandi strutture o grandi gruppi (in alcuni casi multinazionali) con molte strutture distribuite su tutto il territorio nazionale, internazionale o addirittura mondiale.

GO - GARANZIA D’ORIGINE

Certificazione elettronica che attesta l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica. Per ogni MWh di energia elettrica rinnovabile immessa in rete da impianti qualificati, il GSE (Gestore dei Servizi elettrici) rilascia un titolo GO, in conformità con la Direttiva 2009/28/CE.

GRADO

Riferito al Mater-Bi, indica una specifica tipologia di materiale identificata da una specifica composizione chimica e da un codice prodotto univoco. Il marchio commerciale Mater-Bi® indica pertanto un insieme di famiglie di materiali formate da diversi gradi.

IMBALLAGGIO/PACKAGING

Prodotto realizzato con materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione.

LCA - LIFE CYCLE ASSESSMENT

Procedimento oggettivo di valutazione dei carichi energetici ed ambientali relativi ad un processo o ad un’attività, effettuato attraverso l’identificazione dell’energia e dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente. La valutazione include l’intero ciclo di vita del processo/attività/prodotto, comprendendo l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l’uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale.

LCT - LIFE CYCLE THINKING

Approccio con cui viene analizzata la sostenibilità ambientale, economica e sociale di prodotti, servizi, tecnologie e sistemi, considerando tutte le fasi del ciclo di vita (estrazione delle materie prime, produzione, uso, distribuzione e fine vita).

MONOMERO

Molecola chimica di bassa massa molecolare dotata di gruppi funzionali in grado di reagire con se stessa o con altre sostanze chimiche per formare macromolecole, dette catene polimeriche di determinata lunghezza, con una certa distribuzione di peso molecolare che complessivamente chiamiamo polimeri. Ad esempio, lo “stirene” è il monomero del “polistirene”. L’acido azelaico è uno dei monomeri utilizzati nel processo di polimerizzazione per la produzione di una tipologia di Mater-Bi.

OGM - ORGANISMO GENETICAMENTE MODIFICATO

Organismo, diverso da un essere umano, il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale (fonte: Direttiva 2001/18/EC).

OLEAGINOSA

Pianta in grado di produrre e accumulare al suo interno (ad esempio nei frutti o nei semi) sostanze grasse, sfruttabili per scopi alimentari e industriali.

PACCIAMATURA

Tecnica agronomica per il controllo delle piante infestanti che consiste nel ricoprire il terreno, ad eccezione della zona di crescita e sviluppo della pianta di interesse, con un materiale opaco in grado di trattenere la radiazione solare, impedendo così la crescita delle malerbe. Le più comuni pacciamature sono costituite da teli di plastica, di bioplastica, teli di carta, strati di paglia, strati di corteccia.

POLIESTERE

Polimero con gruppi estere nella catena principale. I poliesteri possono degradarsi attraverso il meccanismo dell’idrolisi.

POLIMERIZZAZIONE

Processo di sintesi di un polimero attraverso una reazione chimica a partire dai monomeri costituenti.

PRINCIPIO DI PRECAUZIONALITÀ

Vedi ‘approccio cautelativo’.

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Raccolta dei rifiuti effettuata separandoli per tipologia, ad esempio vetro, plastica, carta, rifiuti organici, metalli, residuo secco.

RICICLO ORGANICO/BIOLOGICO

Il processamento della frazione organica dei rifiuti via microrganismi e in condizioni controllate. Il trattamento può avvenire in condizione aerobica o anaerobica. Nel caso di trattamento aerobico, la frazione organica dei rifiuti viene trattata in un impianto di compostaggio industriale, in presenza di ossigeno libero con produzione di biomassa (compost), CO2 e H2O. Nel trattamento anaerobico, la frazione organica è degradata in un in impianto di digestione anaerobica, in assenza di ossigeno libero. Il processo porta alla formazione di biogas (contenente CO2 e CH4 e può essere utilizzato come biocarburante per produrre calore ed elettricità) e di un fango chiamato “digestato”. L’interramento in discarica non può essere considerato come una forma di riciclo organico.

RINNOVABILE

Detto di quelle materie prime (quali amidi, oli, cellulose) e fonti energetiche (quale il vento, il sole ecc.) non soggette ad esaurimento.

RISTORAZIONE COLLETTIVA

Il servizio di preparazione e consegna su larga scala di pasti completi per collettività (es. mense aziendali, scuole, ospedali, carceri ecc.).

RSI - RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA

Nota anche come Corporate Social Responsiblity (CSR), coincide con la responsabilità di un’organizzazione per gli impatti delle sue decisioni e delle sue attività sulla società e sull’ambiente attraverso un comportamento etico e trasparente.

STAKEHOLDER

Soggetti “portatori di interessi” con cui un’organizzazione intrattiene relazioni (dirette o indirette) e che possono quindi influenzare direttamente o indirettamente le attività della stessa. Fanno, ad esempio, parte di questo insieme: i clienti, i fornitori, i finanziatori (banche e azionisti), i collaboratori, ma anche gruppi di interesse esterni, come i residenti di aree limitrofe all’azienda o gruppi di interesse locali.

STANDARD

Normalmente un documento formale che stabilisce in modo uniforme criteri ingegneristici o tecnici, metodi, processi e pratiche.

SDGs – SUSTAINABLE DEVELOPMENT GOALS

Noti anche come Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, rappresentano gli elementi essenziali dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile sottoscritta nel 2015 dai governi dei 193 paesi membri dell’ONU.

SVILUPPO SOSTENIBILE

Sviluppo che incontra le esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le loro esigenze (fonte: Standard EN 16575).

TEMA MATERIALE

Aspetto significativo (o rilevante) che riflette gli impatti economici, ambientali e sociali significativi dell’organizzazione e che può influenzare in maniera sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder

TERRENI MARGINALI

Terreni dell’azienda agricola non utilizzati a scopi agricoli, improduttivi per motivi di natura economica, sociale, localizzati in zone caratterizzate da svantaggi naturali, in aree montane od altro ma che potrebbero essere utilizzati a scopi agricoli mediante l’intervento di mezzi normalmente disponibili dall’azienda agricola. Sono di solito indicati con termini diversi: inutilizzati, degradati, insufficientemente utilizzati, incolti, desolati e abbandonati. Sono esclusi i terreni a riposo (terreni inclusi nel sistema di avvicendamento delle colture ma temporaneamente incolti, lavorati o meno che non forniscono alcun raccolto per tutta la durata dell’annata agraria).

WASTE MANAGEMENT

Gestione dei rifiuti: nei contesti urbani e industriali indica l’insieme delle tecnologie e delle modalità per la differenziazione, la raccolta, il conferimento e il trattamento dei rifiuti prodotti dalle attività umane, industriali e domestiche.

MATER-BI è un prodotto

Novamont

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